Progetto realizzato
SIDE Hamburg: oltre trecento piantane fatte una per una
Il primo hotel di design a cinque stelle di Amburgo. Architettura di Jan Störmer, interni di Matteo Thun, e un concept di luce firmato dal regista teatrale Robert Wilson. La produzione su larga scala l'hanno affidata a noi.
La scheda, in quattro righe

Un'estetica minimalista non perdona un apparecchio approssimativo
Per il SIDE Design Hotel, il primo hotel a cinque stelle di design della citta', serviva un'illuminazione che rispecchiasse un'estetica minimalista e rigorosa. In un ambiente cosi' non c'e' dove nascondersi: una saldatura storta o un paralume che pende di un grado si vedono da tutta la stanza.
Ci hanno affidato la produzione su larga scala per le camere e le aree comuni: oltre trecento lampade da terra personalizzate per le suite, centinaia di sospensioni coordinate, ed elementi su misura per tenere la stessa cifra stilistica in ogni ambiente.
Il risultato non e' una bella lampada: e' la stessa bella lampada, centosessantotto volte, consegnata nei tempi dell'apertura.
Una colonna di luce contro una parete di tende
Nelle camere che affacciano sulla parete vetrata, la luce non poteva venire dall'alto: il soffitto e' libero e la tenda corre per tutta la larghezza. La soluzione e' una colonna luminosa da terra, che illumina verso l'alto e lascia il vetro alla vista.
E' lo stesso principio che portera' poi al Waldhotel, quindici anni dopo, con lo stesso studio: quando il soffitto e' un vincolo, la luce si mette a terra.


Nelle aree comuni la luce doveva reggere il confronto con l'ottone
La hall del SIDE e' una parete di ottone retroilluminato alta due piani: uno sfondo che emette luce per conto suo. Davanti a una superficie cosi', un apparecchio da tavolo con un paralume qualsiasi sparisce — non perche' sia debole, ma perche' compete con un muro acceso.
Gli apparecchi delle aree comuni sono nati con la stessa cifra di quelli delle camere — cilindro, tessuto plissettato, proporzione verticale — e con la resa calibrata per stare davanti a quella parete senza spegnersi e senza urlare.
Cinque ambienti, cinque problemi diversi
Ogni stanza ha chiesto una risposta sua.

Il rettangolo sopra il tavolo
Una sospensione rettangolare lunga quanto il piano: su un tavolo lungo un tamburo tondo lascia le teste al buio.

Una fila invece di un punto
Sopra un piano tondo in una stanza laccata, una fila di piccoli cilindri distribuisce la luce senza raddoppiare i riflessi sulle pareti lucide.

Luce sul viso, non sullo specchio
Nel bagno rosso la luce arriva dal piano, all'altezza del viso: dall'alto, in una stanza cosi' satura, il rosso tornerebbe addosso a chi si guarda.

La stessa piantana, un'altra stanza
Centosessantotto camere e lo stesso apparecchio: cambia dove si mette, non cosa e'.

La prova prima della consegna
Ogni famiglia di apparecchi viene appesa e accesa in officina prima di partire: la plissettatura si giudica accesa, non piegata sul banco.
Centosessantotto camere uguali non si comprano: si producono
Mandaci il capitolato e le piante: torna il progetto illuminotecnico, e se la fornitura la fai con noi quel calcolo non lo paghi.