Progetto realizzato
Waldhotel Bürgenstock: centotrentasette camere sopra il lago di Lucerna
Un albergo medico-wellness disegnato da Matteo Thun & Partners, dentro il resort che Katara Hospitality ha ricostruito e riaperto nel 2017. Il progetto architettonico e' loro. La luce l'abbiamo fatta noi: paralumi plissettati applicati a mano, uno per uno, su misura di ogni stanza.
La scheda del progetto

Cinquecento metri sopra il lago, e una montagna dentro le facciate
Il Bürgenstock e' una penisola che si alza cinquecento metri sopra il lago di Lucerna, e ospita alberghi dal 1873. Nel 2007 Katara Hospitality — il braccio alberghiero del fondo sovrano del Qatar — lo rileva e comincia una ricostruzione che durera' dieci anni.
Il resort riapre nel 2017: quattro alberghi, trecentottantatre camere, e una spa alpina di diecimila metri quadrati affacciata sull'acqua. Il Waldhotel e' la sua parte medico-wellness, e Matteo Thun lo disegna intorno a un'idea sola: il genius loci — il bosco, l'aria, la montagna.
Le facciate sono gabbioni riempiti col sasso scavato dalla montagna stessa, i tetti sono verdi, le camere guardano a sud. Un edificio che prova a essere fatto del posto in cui sta.
Centotrentasette camere, e nessuna luce comprata a catalogo
Un albergo cosi' non si arreda scegliendo da un listino. Ogni famiglia di apparecchi nasce dal disegno dell'architetto e si ferma dove si ferma la stanza: l'altezza del soffitto, la larghezza del tavolo, il punto esatto dove qualcuno appoggia un libro.
Al Waldhotel abbiamo prodotto cinque famiglie, tutte con lo stesso paralume in tessuto plissettato applicato a mano: liseuse da lettura sulle testate, sospensioni a tamburo sui tavoli tondi, lampade da tavolo a base costolonata sugli scrittoi, colonne luminose da terra nei soggiorni, e applique rettangolari che di giorno non si vedono.
Il plissettato non e' una finitura: e' un lavoro di mani. Ogni piega viene applicata sul telaio una alla volta, e su un albergo intero questo vuol dire centinaia di paralumi che devono uscire identici.

Le cinque famiglie, una per una
Fotografie del cantiere consegnato, febbraio 2018.

La luce di chi legge a letto
Braccio corto, paralume plissettato, interruttore a portata di mano: una liseuse non deve illuminare la stanza, deve illuminare una pagina.

Il tamburo sopra il tavolo tondo
Diametro scelto sul tavolo, non sul soffitto: un tamburo troppo largo mangia la stanza, uno troppo stretto lascia i commensali al buio.

L'applique che scompare di giorno
Rettangolare, piatta, del colore della parete: spenta non c'e'. E' la richiesta piu' difficile che un architetto possa fare a una luce.

Tre luci per una camera
Comodini, colonna, testata: tre sorgenti che si accendono separate, perche' chi dorme e chi legge non vogliono la stessa stanza.
Un progetto come questo comincia da un capitolato
Mandaci le piante e il brief: torna il progetto illuminotecnico, e se poi la fornitura la fai con noi quel calcolo non lo paghi.