Passa al contenuto

Progetto realizzato

Messeturm: diciassette metri di altezza da riempire di luce

La torre di Helmut Jahn a Francoforte — 257 metri, 63 piani, la piu' alta dell'Unione Europea per anni. Nel suo atrio, rifatto da Matteo Thun & Partners, un apparecchio a catalogo sarebbe semplicemente sparito.

257 m
l'altezza della torre
17 m
l'altezza dell'atrio
1.200 m²
la superficie della hall
1990
l'anno della torre

La scheda, in quattro righe

Struttura
Messeturm, Francoforte sul Meno
Architettura
Helmut Jahn, 1990
Interni dell'atrio
Matteo Thun & Partners
Cosa abbiamo fornito
lampadari su misura di grandissime dimensioni
La torre del Messeturm di Helmut Jahn a Francoforte, fotografata dal basso contro il cielo

In un atrio alto diciassette metri, una lampada normale non si vede

Il nostro intervento al Messeturm di Francoforte — uno dei grattacieli piu' iconici d'Europa — e' nato da un problema di scala. In un contesto architettonico cosi' imponente l'illuminazione standard sarebbe scomparsa: appesa a diciassette metri, una sospensione di misura normale diventa un puntino.

Ci e' stato chiesto di realizzare interventi che fossero vere e proprie sculture di luce: strutture capaci di dominare visivamente uno spazio con soffitti altissimi, e finiture di pregio che mantengono la raffinatezza del Made in Italy anche su scala monumentale.

Non abbiamo solo fornito luce: abbiamo creato il punto focale dell'architettura interna.

Un anello allungato, perche' l'atrio non e' tondo

La forma non e' un gusto: e' una conseguenza. L'atrio del Messeturm ha una pianta lunga, con fronti di vetro curvo; un lampadario circolare avrebbe lasciato due estremita' al buio e sarebbe sembrato piccolo da qualunque punto.

L'anello allungato invece segue la pianta: da sotto si legge come una linea continua, dai ballatoi come una figura chiusa. E' lo stesso oggetto che cambia a seconda di dove sei, che in uno spazio alto diciassette metri e' esattamente il punto.

L'apparecchio ovale del Messeturm: telaio in ottone e pannelli di vetro cannettato, sospeso a tre cavi
Il profilo di ottone dell'apparecchio, lungo quanto tutto il telaio, sul banco dell'officina con la testata gia' piegata

Un ovale di quella misura non si compra: si piega

Il telaio e' un profilo di ottone lungo quanto tutto l'apparecchio, e le due testate sono curve: non esiste un pezzo a magazzino con quel raggio. Il profilo viene piegato e ripreso in officina, finche' la giunzione non si sente piu' passandoci il dito.

Lo stesso vale per il vetro cannettato: le rigature devono restare parallele anche dove il vetro curva, o la testata mostra un ventaglio invece di una superficie. E la finitura dell'ottone si ferma su un campione fisico prima che parta la produzione: due lotti usciti da bagni diversi si vedono da dieci metri.

Come si fa un anello lungo cinque metri

Dal profilo piegato al banco di prova: le fotografie sono della nostra officina.

La testata curva dell'apparecchio ovale, vista di tre quarti, con il vetro cannettato che segue la piega

La piega che non si compra

Le due testate sono curve, e il vetro cannettato deve curvare con loro: le rigature restano parallele o la testata sembra un ventaglio.

Un pannello di vetro cannettato curvato, appoggiato sul pluriball dopo la piega

Il vetro dopo la piega

Il pannello curvato appena tolto dal forno, appoggiato sul pluriball: da qui si vede se le rigature hanno tenuto.

Dettaglio della testata: il profilo di ottone e il vetro cannettato accostati

Dove ottone e vetro si toccano

La giunzione fra il profilo e il vetro e' il punto che si guarda per primo da sotto: viene ripresa a mano finche' non si sente passandoci il dito.

Il telaio di ottone completo, montato in officina prima dei vetri

Il telaio prima dei vetri

Il telaio completo in officina: a questo punto e' ancora una struttura, e si controlla che sia in piano prima che entri un solo pannello.

Campioni di finitura in ottone messi a confronto prima della produzione

La finitura si decide su un campione

Due lotti usciti da due bagni diversi si vedono da dieci metri: il tono dell'ottone si ferma su un campione fisico, prima che parta la produzione.

L'apparecchio montato e cablato sul banco, con il vetro gia' in sede

Acceso in officina, non in cantiere

L'apparecchio viene montato, cablato e provato al banco: un apparecchio di questa lunghezza non si aggiusta appeso a diciassette metri.

Restituzione d'ambiente dell'apparecchio ovale sospeso in una sala a doppia altezza in pietra

Una restituzione d'ambiente

⚠️ Questa non e' una fotografia: e' una restituzione d'ambiente dell'apparecchio, portata a effetto fotografico, che serve a leggerne la proporzione in uno spazio a doppia altezza.

Se lo spazio e' fuori scala, l'apparecchio va disegnato

Atri, scaloni, sale di rappresentanza: mandaci le sezioni e le altezze, e torna il progetto illuminotecnico.