Progetto realizzato
J44, Jesolo: un cielo di sfere soffiate, e dentro le piante
Sfere in vetro soffiato, colorate in massa e specchiate, appese a quote diverse con il verde che scende fra l'una e l'altra. La luce l'abbiamo fatta noi: un grappolo che non si legge come un lampadario ma come un soffitto.
La scheda del progetto

Un grappolo non e' un lampadario: e' un soffitto
Le sfere sono soffiate una per una e appese a quote diverse, non su un piano. Da sotto non si contano e non si trova un centro: quello che si vede e' una superficie, non un oggetto.
Il verde scende fra una sfera e l'altra, e non e' una decorazione aggiunta dopo: le piante sono agganciate alla stessa struttura, e la loro ombra fa parte di quello che il grappolo disegna sul pavimento.
Una stanza foderata di doghe, e la luce che la moltiplica
In una delle sale la parete e' scanalata a doghe, e ogni globo si ripete decine di volte dentro le scanalature. Il numero di sorgenti che si vede non e' quello che c'e': e' quello che il muro restituisce.
E' un effetto che si progetta prima o non arriva: la distanza dei globi dalla parete decide quante volte si moltiplicano, e a montaggio finito non si sposta piu'.


Specchiate, dove la luce viene da fuori
Parte delle sfere sono specchiate — cromo, oro, turchese — invece che trasparenti. Non e' una variante di gusto: una sfera specchiata non fa luce, la raccoglie, e sotto un soffitto vetrato porta giu' il cielo insieme al verde.
Viste dall'alto le due famiglie si alternano: le trasparenti tengono la luce artificiale, le specchiate tengono quella del giorno.
Quattro sguardi, due dei quali non sono fotografie
E la pagina lo dice, perche' una restituzione e una fotografia non sono la stessa cosa.

Contro la luce, e si vedono lo stesso
Sotto un soffitto chiaro con le vetrate dietro, una sfera trasparente rischia di sparire. Il vetro e' colorato in massa: e' quello che le tiene visibili anche in pieno giorno.

Le doghe fanno il resto
La parete e' scanalata, e ogni globo si ripete nelle doghe. Il numero di sorgenti che si vedono non e' quello che c'e': e' quello che il muro moltiplica.

Una restituzione, non una fotografia
⚠️ Questa non e' una fotografia: e' una restituzione d'ambiente, portata a effetto fotografico, che serve a leggere la proporzione del grappolo sopra una seduta.

Lo stesso grappolo, in corridoio
⚠️ Anche questa e' una restituzione. In corridoio il grappolo si allunga invece di raccogliersi: la stessa famiglia, un'altra pianta.
Un grappolo si disegna sulla stanza, non si sceglie
Mandaci la pianta e l'altezza libera: torniamo con la disposizione delle sfere, le quote e il peso da reggere.