Progetto realizzato
Petriolo Spa & Resort: la luce che non si nota, ed e' il punto
Coppe in vetro opalino nei cassettoni, plafoniere in tessuto plissettato nei corridoi, abat-jour di due caratteri nelle stanze. La luce l'abbiamo fatta noi: un resort termale dove nessun corpo illuminante chiede di essere guardato.
La scheda del progetto

Un albergo termale non ha bisogno di essere impressionato
Chi arriva a un resort termale ci arriva per stare zitto. La luce che serve non e' quella che si fa notare: e' quella che toglie ogni motivo di alzare gli occhi. Nella suite il lampadario resta in fondo, nell'arco, e in primo piano c'e' un abat-jour acceso.
E' una gerarchia decisa in progetto: il pezzo importante si mette lontano e quello che illumina davvero si mette vicino a chi siede. Il contrario di quello che si fa in una hall.
Nei cassettoni la luce entra dentro il disegno
Un soffitto a cassettoni ha gia' il suo ritmo. Le coppe in vetro opalino non lo interrompono: stanno una per riquadro, aderenti, e diventano parte della griglia invece di appendersi sopra.
La forma a coppa manda quasi tutta la luce verso l'alto: il soffitto si accende e la stanza riceve luce riflessa. Nessuna sorgente puntata sulle persone, che in un ambiente termale e' esattamente la richiesta.


Un corridoio si misura a passi, e le plafoniere li contano
Lungo il corridoio le plafoniere in tessuto plissettato si ripetono a distanza costante e si rimpiccioliscono verso il fondo. Non e' solo prospettiva: e' il modo in cui un ospite capisce quanto manca senza leggere un numero.
Il tessuto plissettato ha una ragione precisa: le pieghe rigano la luce e rompono il disco piatto che farebbe un diffusore liscio. In un corridoio lungo la differenza si vede tutta.
Quattro pezzi che risolvono quattro problemi diversi
Il soffitto modellato, lo specchio, la sartoria e la stanza severa.

Una coppa trattenuta, invece che appesa
Dove il soffitto e' modellato una sospensione romperebbe il disegno. La coppa in vetro sta aderente, tenuta da fasce metalliche che diventano l'unico ornamento: la luce sale, il soffitto resta intero.

In bagno il vetro fa un altro mestiere
Sullo specchio serve luce sul viso, non atmosfera. Cilindri in vetro opalino, verticali, alla stessa altezza degli occhi: nessun riflesso in faccia e nessuna ombra sotto il mento.

Il paralume plissettato e' un pezzo di sartoria
La pieghettatura non e' una stampa: e' tessuto piegato a mano e cucito sul telaio. Da acceso le pieghe rigano la luce, ed e' il motivo per cui un paralume liscio non da' lo stesso effetto.

E un abat-jour puo' anche essere severo
Telaio a croce scuro, base in pietra, paralume chiaro e netto. Nello stesso albergo del bronzo e delle pieghe: due caratteri diversi, per due stanze che chiedono cose diverse.
In un resort la luce migliore e' quella che nessuno commenta
Mandaci le piante e dicci che carattere devono avere le stanze: torniamo con i corpi giusti, e i conti della luce.